#146 – Israele lascia Khan Younis. E ora?

Ieri ricorrevano i 6 mesi dal 7 ottobre, ultimo capitolo di una crisi lunga in realtà quasi 76 anni.

Nella notte tra sabato e domenica, Israele ha ritirato gran parte delle sue truppe di terra dal sud di Gaza per quelli che l’esercito ha definito “motivi tattici”.

Due brigate, cioè circa 10.000 soldati, rimarranno nel nord di Gaza e nel nuovo corridoio che ora taglia a metà il territorio palestinese a Wadi Gaza.

Non si può parlare di un ritiro. Infatti The Guardian ipotizza che la riduzione serva a dare il cambio ai riservisti dopo quasi 4 mesi di assedio sulla città di Khan Younis, nel sud, ma non a un cambiamento nella strategia.

Diversi analisti militari sottolineano infatti che l’offensiva di terra israeliana contro Rafah, la città più meridionale di Gaza, dove si rifugiano 1,5 milioni di persone, resta in programma.

Al tempo stesso, è cominciato un nuovo ciclo di negoziati per un cessate il fuoco e lo scambio di ostaggi tra Hamas e Israele, ma per ora non ci sono progressi.

E intanto ci si interroga su come l’Iran e Hezbollah risponderanno all’attacco israeliano di lunedì 1 aprile sul consolato iraniano a Damasco.

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