Armadilla per la cittadinanza globale nei licei di Roma

Anche quest’anno continuano le attività di formazione che Armadilla, in partenariato con la Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese e con AfriKasi  realizza in licei di Roma

Un progetto di alternanza Scuola lavoro è stato realizzato con studenti del liceo scientifico Tullio Levi Civita nel Municipio Roma V. Due incontri formativi insieme ad Afrikasi nel liceo Ettore Majorana e nell’Istituto Agrario “Domizia Lucilla”.

Per supportare il progetto di Alternanza Scuola Lavoro, Armadilla ha proposto  un percorso formativo per conoscere aspetti relativi al mondo della cooperazione internazionale, la promozione del senso di cittadinanza globale e  la necessità di aiuti umanitari di emergenza in favore dei rifugiati nel mondo. Gli studenti hanno analizzato i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile proposti nell’Agenda 2030 e partecipato a un laboratorio di progettazione per interventi nei campi palestinesi in Libano, Siria e Gaza.

Si è sottolineata la necessità di sentirsi cittadini del mondo e per questo educarsi alla cittadinanza globale  intesa come l’insieme di attività di informazione, sensibilizzazione, formazione  che affrontano  temi quali la pace e democrazia la tutela dei diritti umani, l’ambiente, le diversità, la giustizia economica e sociale e che sono volte a rafforzare negli studenti e negli adulti la dimensione globale della loro cittadinanza.

Il tema centrale degli incontri realizzati in collaborazione con Afrikasi è stato il fenomeno migratorio, in particolare si è affrontato il modo in cui questo viene percepito dagli studenti nella loro quotidianità.

Si è ribadito che il tema delle migrazioni nel mondo ha un fortissimo impatto nelle politiche locali e globali ed è di forte impatto emotivo nella percezione delle persone perché ingloba problematiche esistenziali che vanno oltre il fenomeno specifico: il tema delle identità, del diritto di cittadinanza, della sicurezza umana e molti altri.

Un fenomeno complesso che va studiato, analizzato e capito per trovare non una risposta unica ma una strategia che, attraverso progettualità diverse, aggredisce le cause che provocano le migrazioni forzate e governano un fenomeno epocale che riguarda l’intero pianeta.

Accoglienza, superamento dell’approccio emergenziale e imparare, attraverso nuovi processi educativi, a convivere con le diversità etniche, culturali e sociali esistenti nei nostri territori. 

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