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L’azione di Armadilla in Libano

Il Libano è un paese di 4.5 milioni di abitanti che ha visto negli ultimi tre anni arrivare una marea umana di oltre 1,7 milioni di rifugiati dalla Siria. Un paese che già aveva ospitato nella storia degli ultimi 60 anni centinaia di migliaia di rifugiati palestinesi che attualmente sono circa 450 mila. La situazione è molto complessa. A differenza di quanto avvenuto in Giordania e in Turchia, dove i rifugiati sono stati sistemati in campi di accoglienza, in Libano i profughi si sono stabiliti tra le comunità locali, ospitati nelle case di parenti e conoscenti o organizzati in tendopoli all’interno dei villaggi.

Le comunità locali, spesso già caratterizzate da condizioni di povertà e scarsità di servizi di base, non sono in grado di sostenere il peso ulteriore della popolazione rifugiata che spesso è tanto numerosa quanto quella locale. Le risposte che le organizzazioni internazionali provano a dare sono insufficienti a fronteggiare l’emergenza e la gravità della situazione. Inoltre, lo strutturato sistema di assistenza ai rifugiati siriani messo in atto, non ha mancato di innescare una comprensibile recriminazione delle comunità locali, dove le condizioni di vita non sono migliori di quelle in cui versano i profughi. Per questo, gli interventi umanitari stanno adesso considerando in misura crescente l’inclusione di componenti dirette alle comunità libanesi, per il rafforzamento delle Municipalità che accolgono i rifugiati e la promozione della coesione sociale.

Armadilla è presente in Libano dal 2012, con progetti di promozione dello sviluppo locale e di assistenza umanitaria che vengono realizzati insieme a partner locali, governativi e della società civile, e che prevedono una componente di assistenza tecnica dall’Italia per lo scambio delle conoscenze e il rafforzamento delle competenze locali.

Gli interventi realizzati da Armadilla sono finanziati da istituzioni europee e internazionali, quali l’Unione Europea e Nazioni Unite, e da fondazioni private, tra cui la Chiesa Valdese.

Nell’ambito del programma di supporto alle comunità locali colpite dagli effetti della crisi siriana promosso da UNDP (l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo), Armadilla è impegnata nella realizzazione di interventi di cooperazione territoriale con entità governative locali italiane (Regione Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Roma Capitale) diretti a rafforzare la capacità di risposta nazionale all’attuale stato di crisi e a favorire la ripresa dei processi di sviluppo nel paese.

Armadilla sta inoltre realizzando interventi di assistenza sanitaria e supporto psicologico in favore dei rifugiati siriani, grazie ai fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Una clinica mobile è stata attrezzata per offrire cure alle famiglie che risiedono nei campi profughi in zone remote del paese. Attività di sensibilizzazione e informazione sanitaria vengono realizzate per incoraggiare la prevenzione. L’iniziativa è realizzata con il supporto tecnico-scientifico di medici specialistici italiani.

Nell’ambito del programma di sviluppo locale promosso dalla Delegazione dell’Unione Europea in loco, Armadilla ha stabilito un partenariato con alcune Municipalità del Sud Libano per la promozione di processi territoriali di sviluppo socio-economico e il rafforzamento della coesione sociale. L’iniziativa in corso ha permesso di favorire coesione, integrazione, aggregazione tra le comunità locali, richiamando la popolazione e in particolare i giovani ad un maggiore impegno civico e senso di responsabilità nei confronti del bene comune, per lo sviluppo umano e il miglioramento delle condizioni di vita.

Nel quadro del Programma AFKAR del Ministero per le Riforme Amministrative, Armadilla sta realizzando un progetto a livello nazionale nelle scuole e nelle comunità sull’educazione allo sviluppo sostenibile, diretto a favorire la “cultura della sostenibilità” tra i giovani libanesi, le loro famiglie e l’intera società. Il partenariato con due associazioni libanesi – Makhzoumi Foundation e Association Libanaise pour la Maitrise de l’Energie et pour l’Environnement – e la Federazione delle ONG Mediterranee MIO-ECSDE, mira alla promozione di uno sviluppo sostenibile nel paese e di relazioni sostenibili nella regione mediterranea.