In Italia

Tutto ciò che riguarda la sfera delle politiche sociali e della cooperazione internazionale è stato ed è potenzialmente di interesse per  Armadilla e fa parte integrante e qualificante della sua “mission”.

Negli ultimi anni nell’ambito della cooperazione decentrata e la conseguente promozione di partenariati, si sono ampliate le attività realizzate.

La cooperazione tra territori rappresenta un rinnovato modo di concepire la solidarietà internazionale e lo sviluppo equo e sostenibile tra i popoli, fondato sulla partecipazione, sulla promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, sul rafforzamento delle capacità e dei poteri degli attori decentrati e in particolare dei gruppi sociali più svantaggiati.

Punti di partenza sono il territorio e l’impegno di solidarietà dei cittadini, dell’amministrazione pubblica, delle ONG, delle associazioni e gruppi locali, dei sindacati, cooperative, imprese, enti formativi, ecc. Si riconosce pari dignità e responsabilità a tutti gli attori coinvolti, mirando il raggiungimento di obiettivi condivisi : ridurre i fenomeni che producono emarginazione e povertà, promuovere l’estensione dei diritti umani ai gruppi che ne sono esclusi e responsabilità nei comportamenti  e nelle scelte personali e comunitarie (rispetto dell’ambiente, delle diversità culturali, coscienza dell’appartenenza ai processi globali).

L’aspetto più rilevante che deriva dalla cooperazione decentrata è l’impegno strategico per la pace, per sradicare la povertà dal mondo, garantire in tutte le comunità locali i diritti umani sanciti dalle Nazioni Unite e rendere efficaci le azioni di cooperazione stabilite a livello nazionale e internazionale dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile affermati nell’Agenda 2030, approvata dall’Assemblea generale dell’Onu nel mese di settembre del 2015.

La nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo (legge 11 agosto 2014, n. 125) incoraggia apertamente un modello di interventi coordinati e condivisi, tanto da iscrivere, fra i criteri che informano le attività operative, la necessità di assicurare il rispetto “dei principi di efficacia concordati a livello internazionale”, fra cui quelli “dell’armonizzazione e coordinamento tra donatori, della gestione basata sui risultati e della responsabilità reciproca”, oltre che dei “criteri di efficienza, trasparenza ed economicità, da garantire attraverso la corretta gestione delle risorse ed il coordinamento di tutte le istituzioni che, a qualunque titolo, operano nel quadro della cooperazione”.

Affinché questo protagonismo sia efficace e porti al raggiungimento dei risultati attesi appare indispensabile che tale “Sistema Italia”, da costruire, sia inclusivo e duttile, e che i diversi stakeholders portatori di specifiche competenze, condividano le finalità e le modalità di esecuzione proposte attraverso una collaborazione sinergica, pur nel rispetto dei diversi livelli di responsabilità e delle diverse mansioni che ciascuno di essi è chiamato a svolgere.