Negli ultimi dieci anni Armadilla ha realizzato e avviato con questa esperienza un inserimento diretto dei giovani studenti in attività di cooperazione in Mozambico che continueranno nel tempo coinvolgendo i diversi attori della cooperazione territoriale.  Per anni ha realizzato attività di cooperazione e interscambio tra le città di Roma e Maputo (Mozambico) realizzando progetti di promozione sociale e di rafforzamento istituzionale di entità locali delle due città.

Armadilla ha collaborato con UNDP nel progetto ART GOLD Mozambico nell’identificazione dei progetti da proporre a entità della cooperazione internazionale  e ha organizzato l’evento internazionale di presentazione che si è realizzato a Roma nella sede della FAO nel 2008.

In America Centrale dal 2012 al 2014 ha realizzato progetti di cooperazione in Nicaragua e Costarica, finanziati dalla Commissione Europea. L’obiettivo è stato quello di contribuire alla promozione politica ed istituzionale dei municipi, associazioni culturali e comunità locali di frontiera tra il Nicaragua e il Costarica, nelle loro attività di difesa e valorizzazione delle culture  degli indigeni e degli afro discendenti, attraverso strumenti per promuovere lo sviluppo economico, sociale ed umano delle regioni di frontiera .

In Siria, ha realizzato progetti, dal 2004, in collaborazione con il partner locale, l’associazione di donne, Zahret Al-Mada’en (Zam).

Con tale Fondazione si è costruito nel 2010,  il nuovo edificio (di oltre 1000 mq) in cui funziona il Centro con l’obiettivo di rafforzare e migliorare le competenze tecniche e l’assistenza ai bambini disabili della municipalità di Hajar Al Aswad e migliorare le competenze riabilitative del personale medico e paramedico locale.

Il progetto “Potenziamento dei servizi di riabilitazione istituzionali e territoriali a favore di bambini con danno neurologico” promosso da Armadilla in collaborazione con  e il Ministero della Salute Siriano ha avuto inizio nel 2008.

Nel 2011 la Delegazione della Commissione Europea ha approvato due  progetti che Armadilla ha concluso nel 2014.

Il primo: Women social educational and economic empowerment through economic and educational activities in Damascus, Syria“, prevedeva attività di formazione e avvio di micro imprese per favorire un miglioramento dei redditi familiari in quartieri periferici di Damasco.

Il secondo iniziato a dicembre 2010, “Promote social inclusion of children with disabilities through education” prevedeva attività di formazione  e cura di minori portatori di handicap  per favorire il loro inserimento sociale e comunitario.

Negli ultimi sei anni la Siria ha vissuto un drammatico momento di guerra e di distruzione. Scontri e conflitti hanno provocato oltre 500 mila morti e oltre 12 milioni di persone hanno dovuto abbandonare la propria casa e la propria comunità.  L’economia del paese è praticamente distrutta e non si vede all’orizzonte una soluzione pacifica o una mediazione tra le parti in conflitto.

Nonostante l’escalation di violenza che si accompagna al protrarsi da tre anni del conflitto, Armadilla continua ad operare al fianco e per la società civile, realizzando interventi umanitari per fare fronte alle necessità più immediate della popolazione, cibo, assistenza e protezione.

La situazione di paura generalizzata e distruzione, non solo materiale ma anche psicologica, ostacola la possibilità di convivenza pacifica tra le comunità locali. Ma le storie di vite, sofferenze, desideri delle persone che stanno vivendo questo dramma richiamano ad un impegno di tutti per ricreare le condizioni in cui si rispetti la dignità umana e le armi cedano il posto al dialogo e alla pacificazione.

Armadilla, in Siria,  è partner di OCHA, l’Ufficio di Coordinamento delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari, per la realizzazione di un programma di assistenza umanitaria nell’area di Damasco, che prevede aiuti alimentari e interventi di protezione dell’infanzia per circa 600 famiglie colpite drammaticamente dalle conseguenze del conflitto.

Nell’area di Damasco aumenta il numero delle famiglie che, costrette ad abbandonare le loro case e cercando di sfuggire alla violenza del conflitto, cercano rifugio nei dintorni della capitale. Qui Armadilla gestisce insieme a ZAM un centro sociale, che in questi ultimi mesi è diventato un punto di riferimento fondamentale per le famiglie che lì trovano sostegno e protezione.

Grazie a questo nuovo progetto realizzato in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite, le famiglie più vulnerabili riceveranno mensilmente kit alimentari che garantiranno loro un apporto nutritivo fondamentale, così migliorando le condizioni di accesso al cibo che a causa del protrarsi del conflitto stanno diventando sempre più drammatiche e urgenti.

Il progetto permetterà anche di realizzare delle importanti attività di supporto psico-pedagogico per i bambini, che in maniera più traumatica vivono le conseguenze del conflitto sperimentando il senso di disorientamento e mancanza di sicurezza.

La Chiesa Valdese collabora con i fondi dell’Otto per Mille alle attività di aiuti umanitari che Armadilla sta realizzando in Siria nell’area di Damasco, per dare una risposta immediata ai bisogni più urgenti della popolazione. Grazie a questa collaborazione, Armadilla potrà sostenere il partner locale, ZAM , nel suo sforzo di ricostruire relazioni di pace attraverso aiuti umanitari di emergenza e, soprattutto di supporto psicologico a vittime di traumi provocati dalla guerra, dai lutti familiari e dallo sradicamento dalle loro comunità di origine.

Il progetto di supporto alle comunità locali  ha permesso di dare continuità alle azioni di sostegno psicosociale alle famiglie e in particolare ai bambini che hanno subìto in modo traumatico il dramma dell’abbandono delle proprie case e la triste situazione generalizzata di  guerra.

L’esistenza di un riferimento aggregativo comunitario di riferimento, in una situazione di totale abbandono da parte delle istituzioni pubbliche, è già un importante risultato garantito da questo progetto.  La sua efficacia poi nel garantire anche  attività di supporto educativo e di conforto delle vittime ne fa un centro di eccellenza riconosciuto sia dalle autorità locali che dalle poche entità internazionali che operano a Damasco. La presenza del coordinamento internazionale garantisce una relazione continuativa con i fornitori di cibo e per l’acquisto sicuro, la distribuzione ordinata, in sicurezza con modalità ormai abituali e a scadenza fissa e preannunciata.

In Libano Armadilla ha avviato una collaborazione nell’ambito del progetto delle Nazioni Unite (UNDP) per promuovere un programma di cooperazione territoriale con entità italiane.  Sono in fase di identificazione progetti di cooperazione territoriale in collaborazione con le Regioni Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e con  Roma Capitale.

Il Libano è un paese di 4.5 milioni di abitanti che ha visto negli ultimi tre anni arrivare una marea umana di oltre 1,7 milioni di rifugiati dalla Siria. Un paese che già aveva ospitato nella storia degli ultimi 60 anni centinaia migliaia di rifugiati palestinesi che attualmente sono circa 450 mila. La situazione è molto complessa. A differenza di quanto avvenuto in Giordania e in Turchia dove i rifugiati sono stati sistemati in campi di accoglienza, in Libano i profughi si sono stabiliti tra le comunità locali, ospitati nelle case di parenti o conoscenti o organizzati in tendopoli dentro i villaggi.

Le comunità locali, spesso già caratterizzate da condizioni di povertà e scarsità di servizi di base, non sono in grado di sostenere il peso ulteriore della popolazione rifugiata che spesso è tanto numerosa quanto quella locale. Le risposte che le organizzazioni internazionali provano a dare sono insufficienti a fronteggiare l’emergenza e la gravità della situazione.

Armadilla, in collaborazione con la Fondazione Makhzoumi, sta realizzando nel Sud del Libano  un progetto per la promozione della  coesione e integrazione sociale. Nelle Municipalità di Izza e di Irqai risiede una popolazione caratterizzata da una straordinaria eterogeneità religiosa (Cristiani, Sciiti, Sunniti), che tuttavia convive in modo pacifico, rappresentando un raro e esempio di integrazione e coesione nel problematico tessuto sociale libanese.

Grazie al progetto co-finanziato dalla Unione Europea, è stato possibile sostenere le Municipalità Locali nel loro sforzo di promuovere coesione, integrazione, aggregazione tra le comunità locali, richiamando la popolazione e in particolare i giovani ad un maggiore impegno civico e senso di responsabilità nei confronti del bene comune, per lo sviluppo umano e socio-economico del territorio e il miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie che vi risiedono.

In collaborazione con due associazioni libanesi, la Fondazione Makhzoumi e ALMEE, e la Federazione delle ONG Mediterranee MIO-ECSDE, ha avviato un nuovo progetto co-finanziato dalla Unione Europea, che rientra nell’ambito del programma AFKAR III, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Riforme Amministrative per il consolidamento del rispetto dei diritti umani e lo sviluppo socio-economico in Libano.Il progetto promuove la “cultura della sostenibilità” tra i giovani libanesi, le loro famiglie e le comunità, al fine di favorire uno sviluppo sostenibile nel paese e relazioni sostenibili nella regione mediterranea.

Lo sviluppo di uno strutturato sistema di assistenza ai rifugiati siriani messo in atto da una moltitudine di organizzazioni internazionali non ha mancato di innescare una comprensibile recriminazione delle comunità locali, dove le condizioni di vita non sono migliori di quelle in cui versano i profughi.

Per questo, gli interventi di assistenza stanno considerando in misura crescente l’inclusione di componenti dirette alle comunità ospitanti, attività di coesione sociale e progetti di rafforzamento delle Municipalità e delle comunità locali che accolgono i rifugiati.

Dal 2009 al 2012 Armadilla ha realizzato il progetto : “European Citizens working for the Global Development Agenda”.  EUGAD – finanziato dalla Commissione Europea con la finalità di informare e coinvolgere I cittadini europei sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e le attività di cooperazione internazionale che la CE realizza  nei mondi poveri del pianeta. Una rete di partenariato con diverse entità internazionali della Bulgaria, Romania, Belgio, India,Siria, Libano, Mozambico. Sierra Leone.

L’Obiettivo specifico del progetto è stato quello di produrre, divulgare e mettere a disposizione di insegnanti, educatori, giornalisti amministratori locali, strumenti adeguati per  conoscere e meglio operare nel contesto della cooperazione internazionale e nel contribuire a rispettare gli impegni presi nella Dichiarazione del Millennio.

Sono stati realizzati otto Documentari , in collaborazione con la RAI, che presentano, attraverso la descrizione di esperienze significative, gli otto obiettivi di sviluppo della Dichiarazione del Millennio e le sfide che bisogna assumere per rispettare l’impegno preso.

In collaborazione con la Fondazione IME (Istituto Mediterraneo di Ematologia), organo del Governo italiano attivo nel campo della cura, ricerca e formazione sulle malattie ematologiche, negli anni 2006 – 2008 Armadilla ha coordinato un  progetto denominato Árime, che ha l’obiettivo di contribuire a debellare due malattie del sangue molto diffuse nell’area mediterranea: la talassemia e la leucemia.

Questo progetto, prevedeva il supporto per la cura in Italia di bambini affetti da talassemia e leucemia provenienti dai paesi del Medio Oriente e Mediterraneo e il miglioramento delle condizioni di salute delle popolazioni dei paesi del Medio Oriente e Mediterraneo, attraverso il trasferimento di conoscenze, metodologie e tecnologie al personale locale, grazie alla formazione in Italia e in loco, e attraverso la riabilitazione di alcune strutture ospedaliere.

Il progetto, durante tutta la sua realizzazione, è stato affiancato da un programma di mediazione culturale, informazione e supporto psicologico sia per i bambini curati presso le strutture italiane che per le loro famiglie nei paesi di origine.

Armadilla gestisce dal 1996, un centro interculturale  che offre un supporto psico-pedagogico a studenti delle scuole elementari e medie, soprattutto figli di immigrati e alle famiglie, rappresentando un luogo di divertimento e scambio interculturale. Naturalmente tutte le attività vengono svolte da operatori qualificati in sinergia con medici, psicologi, insegnanti e genitori, nell’obiettivo comune e primario di dare una reale opportunità di integrazione a tutti i fruitori del servizio.

Tale Centro si è occupato durante l’anno del sostegno alla scolarizzazione e della realizzazione di attività ludico – ricreative in favore di 30 minori immigrati in età scolare (dai 6 ai 18 anni).  Dal 1999 sono stati destinatari del progetto più di 500 minori stranieri (in parte minori italiani con difficoltà scolastiche e sociali) molti dei quali hanno frequentato il Centro per più anni (durante il percorso delle scuole dell’obbligo) .

Per quanto riguarda il programma organizzativo e gestionale, il Centro Armadillo, attraverso l’attività educative di promozione dell’intercultura, attraverso azioni di sostegno scolastico e di animazione ludico-ricreativa, si propone ai minori in età scolare un luogo di aggregazione e di scambio con la concreta possibilità di essere aiutati e sostenuti nell’impegno scolastico e nell’apprendimento della lingua italiana (per stranieri).  Il sostegno al minore viene rafforzato attraverso la rete di scambio e di confronto tra le varie figure di adulti che circondano il adolescente come i genitori, gli insegnanti e gli operatori.

Il Centro Armadillo è situato nel quartiere Trionfale – Monte Mario che appartiene al XIV Municipio e in questi numerosi anni di attività ha creato un’ampia rete di relazioni e collaborazioni con istituzioni e associazioni presenti nel territorio.

Dal 2006 al 2015 Armadilla ha gestito   nel quartiere Monteverde di Roma, l’iniziativa 360° Sud; uno spazio  attento alle culture altre e ai paesi del Sud del Mondo, che offre  al pubblico prodotti, servizi, e testi specifici, opportunità di incontro e di aggregazione, spazi di informazione, di sensibilizzazione e formazione, nonché la possibilità di partecipare concretamente ad iniziative di solidarietà nei paesi in via di sviluppo.  360° Sud gestisce  uno spazio dedicato al commercio equo e solidale offrendo prodotti artigianali ed alimentari di qualità provenienti dai pesi del Sud del Mondo.

 

otto per mille chiesa valdese