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Il nuovo consenso europeo sullo sviluppo sostenibile

In Cooperazione Internazionale, Analisi by Armadilla

E’ stato pubblicato il Quaderno n. 8/2017 di Armadilla che tratta alcuni aspetti della cooperazione internazionale dell’Unione Europea, in particolare  la Dichiarazione comune del Parlamento, Consiglio e Commissione Europea approvata il 7 giugno 2017 dal titolo “Il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro” – Nuovo consenso europeo in materia di sviluppo.        Vedere in : http://armadilla.coop/quaderni/ 

Il nuovo Consenso europeo recepisce i principi dell’Agenda 2030, e dei suoi Obiettivi di sviluppo sostenibile focalizzando i seguenti temi chiave: Persone, Pianeta, Pace, Prosperità e  Partenariato (“5P”) e, per la prima volta, si applica in tutti i suoi elementi a tutte le istituzioni europee e a tutti gli Stati membri.

L’Unione Europea  e i suoi stati membri sono i maggiori investitori nel mondo, con il 55 % del totale,  per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Un riferimento importante sono le indicazioni elaborate nei forum dell’OCSE DAC per quanto riguarda l’efficacia dei processi di cooperazione, aggiornate all’ultimo documento approvato a Nairobi nel mese di dicembre del 2016 :

http://effectivecooperation.org/wp-content/uploads/2016/12/OutcomeDocumentEnglish.pdf

Efficacia che, per quanto riguarda l’Europa, può e deve essere migliorata intensificando gli sforzi di coordinamento e di armonizzazione sia tra gli stati membri sia nella relazione con i paesi partner.

Nel punto 18 del Consenso Europeo si afferma : “L’efficacia dello sviluppo è fondamentale per il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e dovrebbe essere alla base di tutte le forme di cooperazione allo sviluppo. L’UE e i suoi Stati membri applicheranno i principi dell’efficacia dello sviluppo, convenuti nel 2011 in seno al partenariato globale per un’efficace cooperazione allo sviluppo durante il Forum ad alto livello di Busan sull’efficacia degli aiuti e rinnovati nel 2016 in occasione della riunione ad alto livello di Nairobi. Si tratta, in particolare, della titolarità delle priorità di sviluppo da parte dei paesi in via di sviluppo, dell’attenzione ai risultati, dei partenariati inclusivi per lo sviluppo, della trasparenza e della responsabilità reciproca”…

I nuovi strumenti sono sia di carattere geografico che tematico. A livello geografico sono stati creati tre strumenti:

  1. il vicinato (European Neighbourhood Instrument – ENI) che comprende i paesi esterni alla frontiera dell’UE e si applica ad Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldova, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Ucraina;
  2. la preadesione (Instrument for Pre-Accession Assistance – IPA) a sostegno del processo di integrazione europea dei paesi balcanici occidentali e riguarda i seguenti paesi : Turchia, Albania, Montenegro, Serbia e l’ex Repubblica iugoslava di Macedonia;
  3. la cooperazione internazionale (Development Cooperation Instrument – DCI) che copre i restanti paesi asiatici, africani e latinoamericani.

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