Siria e Medio Oriente : quale pace è possibile?

In Siria e Libano News, Analisi by Vincenzo Pira

E’ stao pubblicato il Quaderno n. 7 (luglio 2017) di Armadilla sul tema  “Siria e Medio Oriente: quale pace è possibile ?

Il testo integrale si trova  nel sito :

http://armadilla.coop/wp-content/uploads/2015/02/Quaderno-di-Armadilla-n-7_2017_Quale-_pace_%C3%A8_possibile-_in_Medioriente.pdf  

Il quadro che si presenta nella regione è complesso e di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Sono saltate  (o sono nascoste in attesa di tempi migliori) le prospettive strategiche e prevale la tattica del “vivere alla giornata” sperando che gli eventi possano far chiarezza su un futuro avvolto da troppe incertezze.

Non si può attribuire tutta la responsabilità dell’attuale situazione agli innumerevoli sbagli storici dell’Occidente ma conoscerli e analizzarli aiuta a capire.

Alla fine delle due guerre mondiali  gli stati vincitori si sono assunti la responsabilità di ridisegnare il mondo geo politico unicamente in relazione ai propri interessi, con l’invenzione artificiale di nuovi stati. Iraq e Israele non sono Stati storici e non hanno frontiere naturali. Ambedue sono nazioni “artificiali”, come “inventati” sono stati anche la Siria, il Libano, la Giordania, l’Arabia Saudita, il Kuwait: tutti frutto di una spartizione di Francia e Gran Bretagna. Non è stato sufficiente tracciare delle linee su una carta geografica muta, senza considerare religioni e appartenenze etniche. E questo ha creato problemi e conflitti storicamente irrisolti fino ad oggi.

Alla domanda che poniamo nel titolo di questo documento “Quale pace è possibile in Medio Oriente” rispondiamo che attualmente ci si potrebbe accontentare con la cessazione dei conflitti armati e degli atti di violenza verso la popolazione civile.

È ancora un’utopia il pretendere che la  pace sia un diritto dei popoli mediorientali, come sancito nella Dichiarazione adottata dalla Assemblea generale delle Nazioni Unite il 12 novembre 1984 ?

“Per garantire l’esercizio del diritto dei popoli alla pace, è indispensabile che la politica degli stati tenda alla eliminazione delle minacce di guerra, soprattutto di quella nucleare, all’abbandono del ricorso alla forza nelle relazioni internazionali e alla composizione pacifica delle controversie internazionali sulla base dello Statuto delle Nazioni Unite”.

http://unipd-centrodirittiumani.it/it/strumenti_internazionali/Dichiarazione-sul-diritto-dei-popoli-alla-pace-1984/21

Dal 2011, anno di inizio del conflitto in Siria, le Nazioni Unite si prodigano per cercare una mediazione politico – diplomatica tra le parti in guerra. Cercheremo di dar conto degli ultimi colloqui tenuti a Ginevra e coordinati da Staffan de Mistura, inviato speciale dell’ONU per la Siria.

Quale il ruolo delle potenze mondiali e regionali in questo conflitto ?

Quali le prospettive nei prossimi mesi applicando quanto deciso ad Astana nel mese di maggio e nel G20 ad Amburgo ?