Siria, chi combatte contro chi?

In Analisi by Armadilla

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/siria-chi-combatte-contro-chi-una-tabella-riassuntiva   (di Giampiero Venturi)

Moltissimi lettori che ci seguono da anni, hanno chiesto una sorta di riepilogo informativo su quanto accade in Siria. Nel complicato paesaggio della guerra siriana, agiscono Stati nazionali e centinaia di gruppi armati che a diverso titolo e con diversi scopi, continuano la lotta armata.

Teniamo a precisare che quanto segue è uno schema riassuntivo, per evidenti ragioni incompleto davanti a tutte le sfaccettature dello scenario. Tiene conto del peso politico-militare dei soggetti indicati e della mutazione di equilibri degli ultimi mesi. Soprattutto riguardo alle formazioni ribelli, lo schema fa riferimento agli attuali rapporti di forza e alle sigle più importanti senza evidenziare il grado di legittimità giuridica relativo al contesto. Alla luce della legenda che segue, può essere utile ad una sintesi generale del quadro siriano aggiornato a fine maggio 2017.

Per capire meglio la tabella indichiamo con:

Siria: l’insieme delle forze armate e dei paramilitari fedeli al Presidente Bashar Al Assad.

Free Syrian Army: il primo cartello militare ribelle formato da una galassia di sottogruppi (alcuni jihadisti), il cui corrispettivo politico è la Coalizione Nazionale Siriana. A nord è affiliato alla Turchia; a sud alle forze della Coalizione anti-ISIS.

Stato Islamico: lo Stato terrorista e islamista d’ispirazione sunnita waabhita sorto a cavallo tra Siria e Iraq.

Fronte Islamico: l’unione di 7 gruppi jihadisti terroristi (fra cui Ahrar Al Sham) operanti in Siria, per lo più a nord di Damasco.

Turchia: le forze armate turche e le milizie turcomanne operanti in Siria ad esse collegate (es. Turkistan Islamic Party…).

Russia: l’insieme delle forze russe schierate al fianco di Damasco (su richiesta del governo siriano).

Iran: l’insieme delle forze armate e paramilitari iraniane schierate al fianco di Damasco (su richiesta del governo siriano).

Iraq: l’insieme delle forze regolari di Baghdad schierate contro l’ISIS, a eccezion fatta delle milizie paramilitari sciite (vedi PMU).

Coalizione anti-ISIS: l’insieme delle forze dei Paesi occidentali e arabi schierate contro l’ISIS in Siria (senza il  consenso del governo siriano). Ne fanno parte ufficialmente USA, Regno Unito, Canada, Australia, Francia, Danimarca, Turchia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Giordania, Marocco, Bahrein e Qatar.

USA: l’insieme delle forze USA schierate in Siria (senza il consenso del governo siriano).

SDF/YPG (Syrian Democratic Forces/Unità di Protezione Popolare): il cartello militare arabo-curdo appoggiato dagli USA e impegnato nel nordest della Siria.

Israele: il ruolo politico-militare svolto da Israele nella crisi siriana.

Hezbollah: la milizia sciita libanese armata dall’Iran schierata al fianco del governo di Damasco (su richiesta del governo siriano).

PMU (Unità di Mobilitazione Popolare): il cartello di milizie sciite irachene schierate al fianco del governo di Damasco.

Arabia Saudita: il ruolo politico-militare svolto dall’Arabia saudita nella crisi siriana.

HTS (Hay’at Tahrir al-Sham): il cartello di 18 formazioni jihadiste terroriste (tra cui il grosso dell’ex Al Qaeda) operanti nel nordovest della Siria.