Siria, e adesso ?

In Siria e Libano News, Analisi by Armadilla

Che succederà dopo l’attacco aereo americano fatto nella notte del 6 aprile con circa 60 missili Tomahawk che sono stati lanciati dalla US Navy contro la base aerea di Al Sharyat in Siria ?  Tale attacco è servito a  distruggere  una buona parte della base che dista circa circa 20 km da Homs senza però colpire mezzi e personale russo presente nell’area (che erano stati preavvisati sull’attacco).

Quali saranno ora le reazioni?

Alcuni analisti  hanno fatto presente che il primo risultato è stato quello di dare un nuovo  grande vantaggio all’ISIS che sembra abbia immediatamente cercato di riconquistare spazi con bombardamenti terrestri a copertura del loro fronte di guerra di Palmira e Deir Ezzor.

L’attacco americano è stato giustificato come risposta al Governo Siriano accusato di essere responsabile per l’utilizzo di armi chimiche a Idlib.

Quali prove reali sono state fornite al momento per documentare tale accusa?

La dichiarazione del premier turco Erdogan che conferma quello che vuole confermare?  Ma la credibilita’ dello stesso Erdogan è per noi occidentali ad intermittenza. Secondo la convenienza l’interruttore è acceso o spento.

Altro aspetto da considerare come preoccupante è che non esiste nessuna strategia comune della comunità internazionale nella lotta al terrorismo e quindi il rischio di rafforzare l’influenza di Al Qaeda e ISIS. Ciò evidenzia la drammatica conferma che lo scenario mediorientale non è  altro che una palestra dove si esibiscono muscoli soprattutto per problematiche di politica interna ben lontani dall’obiettivo invece dichiarato di una pacificazione definitiva nell’area.

Il presidente Americano Trump, per esempio, con questa mossa ha frenato gli oppositori interni al suo partito e anche di una buona parte dei democratici che vivono l’idea di una asse con Putin come una ipotesi da combattere in tutti i modi.

E ora quale sarà la reazione russa e quella iraniana?

E infine l’Europa dove sta ? Forse sempre in attesa passiva di strategia indipendenti da lei?

Con l’aggravante che in questo caso sono portate avanti da qualcuno che non rispecchia esattamente i principi democratici, su cui si basano i valori fondanti l’Unione Europea o i principi della nostra  Carta Costituzionale (art.11 in primis). Ma forse, appunto, tragicamente scopriamo che e’ solo una carta.