Programma di cooperazione territoriale Bologna – Medio Oriente

In Cooperazione Internazionale by Armadilla

La drammatica crisi umanitaria che da oltre 6 anni sta investendo la Siria, e da oltre un decennio tutta l’area del Medio oriente, richiama anche la comunità bolognese ad una responsabilità civile e ad una attiva partecipazione a percorsi di cooperazione ed aiuto umanitario a sostegno delle popolazioni vittime.

Milioni di profughi, centinaia di migliaia di morti, un dramma epocale che ha investito l’intera Europa, attraversando questo tempo e ponendo in discussione l’essenza stessa della Unione Europea, richiedono, per il ruolo di Bologna, per la sua comunità accogliente e solidale di essere parte, dal basso, del cambiamento e delle iniziative di pace e ricostruzione.

Assumendo questa necessità l’Amministrazione Comunale di Bologna ha attivamente partecipato sin dal suo nascere al Programma di cooperazione territoriale con il Medio Oriente che coinvolge istituzioni, enti ed associazioni del territorio, in iniziative di cooperazione internazionale rivolte alla popolazione siriana ed ai profughi siriani presenti in Libano.

Gli scorsi 3/4/5 novembre 2016 l’Assessore alle Relazioni internazionali ed all’Economia Matteo Lepore, assieme a rappresentanti del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, di Fondazione ASPHI, di INAIL Vigorso, di OPEN Group e di Annulliamo la distanza, ha partecipato a Beirut al seminario “The challenge of cross-border cooperation in crisis management. Promoting territorial partnership from humanitarian aid to sustainable human development” organizzato da ARMADILLA onlus ,  al quale hanno partecipato rappresentanti dei Ministeri della Salute, del Welfare e dell’Istruzione del governo siriano.

In quella occasione, partendo dalle esigenze dei minori con disabilità fisiche e cognitive e bisogni speciali, si è confermata la potenzialità delle esperienze bolognesi nel sostegno alla innovazione degli interventi sociali, sanitari ed educativi nel contesto sconvolto da anni di guerra.

Nel corso della missione i membri della delegazione italiana sono stati ricevuti dall’Ambasciatore italiano in Libano, Massimo Marotti, hanno visitato il campo profughi palestinese di Chatila ed incontrato Sindaci della regione di Irkay, nel sud del paese.

Alla tre giorni libanese hanno fatto seguito nel mese di gennaio 2017 due appuntamenti a Bologna, nel corso dei quali la rete bolognese si è presentata anche al contesto cittadino ed ha condiviso una riflessione con interlocutori UNICEF, UNDP, e del Ministero degli  Esteri, tra gli altri, sulla situazione umanitaria in Medio Oriente, con particolare riferimento alla Siria.

Strumento d’azione del network che ha preso parte alla citata missione in Libano è il Comitato Scientifico, coordinato da Armadilla onlus, con l’obiettivo di definire, anche nella logica di integrazione delle competenze presenti, interventi a favore della popolazione siriana, negli ambiti sopra descritti.

Contestualmente si opererà per rafforzare il  Programma per la cooperazione territoriale Bologna – Medio Oriente, anche in riferimento ad azioni rivolte ai migranti richiedenti asilo presenti nell’area metropolitana, oltre alla attiva partecipazione alle iniziative di cooperazione ed aiuto umanitario ritenute prioritarie, anche in partnership con agenzie internazionali, Cooperazione italiana e Regione Emilia-Romagna.

Si è costituito un Comitato scientifico per orientare e supervisionare tale processo. 

A tale comitato partecipano i partner italiani del programma territoriale ed è coordinato dal direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, prof. Luigi Guerra (http://www.edu.unibo.it/it/dipartimento ).

Hanno partecipato attivamente la Fondazione ASPHI (http://www.asphi.it/ ) il Centro protesi INAIL di Vigorso di Budrio (https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prestazioni/centro-protesi-vigorso-di-budrio.html), l’istituto di riabilitazione di Montecatone di Imola specializzato nella riabilitazione intensiva delle persone colpite da gravi lesioni midollari o cerebrali acquisite, di origine traumatica (http://www.montecatone.com/istituto) la cooperativa sociale OPEN Group (http://www.opengroup.eu/ )  e l’associazione Annulliamo la distanza (http://www.annulliamoladistanza.org/it/).