Progetto della Fondazione ASPHI, partner di Armadilla in Siria, vince il premio “ThinkforSocial” della Fondazione Vodafone

In progetti in partnership by Armadilla

http://www.click4all.com/

Il progetto Click4all (http://www.asphi.it/progetti/clip4all-ausili-informatici-su-misura  ), è nato dall’idea di Luca Enei, ingegnere, e Nicola Gencarelli, educatore, dipendenti di Fondazione ASPHI di Bologna, onlus che da più di 35 anni si occupa di ICT e disabilità.

Click4all permette a bambini e adulti con disabilità motorie e cognitive complesse, normalmente escluse dall’accesso al digitale, di personalizzare il proprio accesso a smartphone, tablet e pc, attraverso la costruzione di soluzioni “su misura” rispetto alle loro specifiche esigenze e abilità.

Scelto da Fondazione Vodafone, tra i 10 finalisti di Thinkforsocial (bando che ha selezionato tra 490 progetti di sviluppo tecnologico per il sociale presentati da tutta Italia), il team bolognese ha ricevuto a maggio 2015 un seed grant che ha permesso lo sviluppo dell’idea e del primo prototipo (attualmente in uso in diverse scuole e centri di riabilitazione per bambini disabili in Italia e nel progetto di Armadilla in Siria con le famiglie del Centro ZAM ).

Il 1 marzo 2016,  Click4all si è aggiudicato il premio finale di Thinkforsocial vincendo un ulteriore growth grant  da parte di Fondazione Vodafone che permetterà al team di puntare a una diffusione nazionale del prodotto.

Click4All è un kit informatico di auto-costruzione pensato per permettere alle persone con disabilità l’accesso alla tecnologia, attraverso interfacce costruite e/o personalizzate rispetto alle loro abilità e capacità, cognitive, motorie e sensoriali.

Le persone con disabilità che non sono in grado di utilizzare tastiere, mouse e schermi touch screen standard devono avvalersi di ausili informatici specifici e potrebbero trarre vantaggio da strumenti che permettano di progettare facilmente ausili informatici personalizzati e “su misura”, utili anche nella fase di individuazione dello strumento adatto o in quella di “stabilizzazione” della condizione di salute nelle disabilità a seguito di trauma

I beneficiari diretti di questa progettazione possono quindi essere persone con disabilità motoria complessa (tetraplegia, tetraparesi, lesioni midollari, esiti di trauma e incidenti) e difficoltà a interagire con le interfacce informatiche standard. Sono inoltre direttamente interessati gli operatori della riabilitazione (educatore professionale, fisioterapista, terapista occupazionale, logopedista) che usano le tecnologie informatiche nel percorso riabilitativo o progettare interfacce informatiche personalizzate per la riabilitazione neuro-motoria, la comunicazione, gli apprendimenti, l’inserimento lavorativo

Click4All permette di utilizzare diversi materiali (tessuto conduttivo, disegni a matita, pongo, rame, alluminio e qualsiasi altro tipo di materiale contenente metallo o acqua) per costruire sensori a tocco che sostituiscono i comandi del mouse, della tastiera o di un joystick.

Funziona inoltre come multi-piattaforma che si collega via bluetooth o via usb con computer, tablet e smartphone di qualsiasi sistema operativo. Attraverso un software grafico è possibile configurare, in maniera semplice e alla portata di chiunque, il kit,  decidendo quali comandi informatici associare ai sensori auto-costruiti (movimenti del mouse, click sinistro e destro, lettere della tastiera, comandi funzione, ecc.)

5 prototipi di Click4All sono già stati testati da parte di operatori (terapisti occupazionali, logopedisti, animatori sociali, educatori) e persone con disabilità all’interno di 3 Centri Diurni per Disabili Adulti, 2 Nuclei Alzheimer e un Istituto Riabilitativo per lesioni midollari gravi.

Sono previsti ulteriori obiettivi di sviluppo, di ingegnerizzazione, costruzione di interfaccia grafica ecc.

Click4All fa perno sulla creatività dell’utente (persona disabile o familiare e operatore), caratteristica che ne potenzia le possibilità di crescita: nuove idee di utilizzo, nuovi “oggetti” impiegati come sensori e interfacce, stimolano ulteriori usi e diffusione.

E’ prevista inoltre la creazione di un portale che funzioni anche come spazio di condivisione e vetrina delle esperienze d’uso, può favorire la trasferibilità ad altre esigenze. In particolare il progetto potrebbe essere esteso al contesto scolastico, dove i bisogni di autonomia sono gli stessi, ma maggiore è l’attenzione al lavoro di gruppo, all’inclusione del bambino nella classe.

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