Ospedale SAN CAMILLO – FORLANINI IN LIBANO INSIEME AD ARMADILLA

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Governmental_Hospital_of_NabatiehSi è svolta in Libano, in collaborazione con Armadilla  e su invito del programma ART GOLD UNDP , una missione del Prof. Aldo Morrone, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo di Roma, con lo scopo di promuovere relazioni di scambio e cooperazione tra il sistema sanitario italiano e quello libanese. Il Prof. Morrone ha visitato diversi centri di cura a Beirut e in altre regioni del paese, mostrandosi da entrambe le parti un grande interesse ad avviare una proficua e duratura collaborazione.

Di fondamentale importanza in questo momento è il supporto al sistema sanitario libanese, che sta sostenendo il sempre più pesante carico della presenza di oltre un milione di rifugiati provenienti dalla Siria bisognosi di assistenza primaria. Il Professor Morrone ha dichiarato la sua disponibilità ad avviare un programma di assistenza tecnica per la promozione della salute dei rifugiati e la formazione degli operatori sanitari locali.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dalla Fondazione Makhzoumi a seguito della visita del Prof. Morrone e dei rappresentanti di Armadilla al centro sanitario di Mazraa, centro di cura che offre prestazioni e trattamenti sanitari ad alti standard qualitativi alle fasce più vulnerabili i della popolazione e attualmente coinvolto negli interventi di emergenza sanitaria a favore dei rifugiati siriani in collaborazione con UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

“An Italian Medical Delegation visits Makhzoumi Foundation”

Under the scope of the cooperation between Makhzoumi Foundation and the ItalianMazraa_Clinic Association “Armadilla”, Dr. Aldo Morrone, a Professor at Saint Camillo Forlanini Hospital in Rome, paid a visit to the Foundation’s Center in Mazraa where he met with the General Manager of the Foundation in addition to the Medical Director and the Program Manager of the Healthcare Program. He was introduced to the clinic and its activities, especially those offered to the Syrian refugees in cooperation with the United Nations High Commissioner for Refugees UNHCR. The attendants discussed possibilities of cooperation between the hospital and the Foundation, the situation of the Syrian refugees in Lebanon and the Lebanese view about it as well as the kinds of diseases they are exposed to and ways of addressing them.